CARPINETI DA VIVERE

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Un bellissimo evento
mercoledi 7 dicembre
ore 21
Teatro Parrocchiale Carpineti
Perchè le piccole cose nascondono grandi meraviglie





Prossimo appuntamento a Felina per il mercatino di Natale 8 dicembre giovedi con frittelline di mele, frittelle di parmigiano, e scarpazzone montanaro con riso




 




Per San Prospero 24 novembre eccoci a  Reggio Emilia in piazza San Prospero come tutti gli anni con i tortellini di castagna, di crema, di noci, il castagnaccio, i panetti, i frittellotti di castagna, e il nostro scarpazzone montanaro con riso


                 

 



Un corso di cucina per scoprire i segreti di un grande chef


 

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LO SCARPAZZONE MONTANARO CON RISO
Scarpazzone cos'è?

Una torta salata di bietole, spinaci, ricotta, parmigiano reggiano e riso, che racchiude una storia centenaria di momenti storici, di cultura rurale, di povertà e di voglia di festeggiare con un prodotto che negli anni ha perso il suo aspetto esclusivo in relazione al momento della mietitura dove le donne lo portavano ai lavoratori nei campi per gratificarli dell'opera compiuta, arricchendo l'impasto con il Riso che le stesse mondine avevano ricevuto per lavoro svolto nelle risaie del Piemonte e della Lombardia.
Ogni scarpazzone con riso è diverso proprio perchè ogni famiglia ha adeguato le esigenze di palati diversi, ma in ogni caso ha creato un punto fisso sulla storia dell'alimentazione locale

Scarpazzone what is it?

A salad pie of chards, spinaches, ricotta cheese, parmesan cheese and rice that contains a centuries-old traditional full of historical moments, rural culture, poverty but also desire to celebrate. This original dish prepared initially, to reward the farmers after the hard job in the fields during harvest time, was later enriched with the rice that the rice weers brought home from Piemonte and Lombardia. Every “scarpazzone” with rice is different because every family has adapted it to the different tastes of its house but each of thern helped to create a strong and deep rooted local food tradition.


Quando si cuoceva nel söl

Si chiama scarpazzone perchè nella preparazione le umili famiglie contadine erano solite impiegare anche il fusto bianco, cioè la scarpa della bietola. Il sol è lo stampo tradizionale per la cottura nel forno a legna dello scarpazzone. Rotondo in rame con tre piedi e manico in metallo, è incernierato al centro, pertanto girevole per intervenire sulla cottura in base alle diverse temperature delle diverse zone del forno a legna.


Le nostre razdore si sono rese disponibili...
La ricetta di ogni famiglia è diversa..
Apprezzate l'impegno di voler trasmettere quello che noi sappiamo


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